venerdì 21 ottobre 2011

Ultime partecipazioni

ULTIME PARTECIPAZIONI :

Dal 25/04 al 03/05/09Mostra personale presso Nero di Seppia Livorno;

Dal 04/01/09 al 11/01/09 Mostra personale presso Galleria Saverio Gallo, Gioia del Colle (Bari);

Dal 18/07/09 al 25/07/09 Segnalazione della Giuria al XVI° Premio regionale Tirrenia;

Dal 31/07/09 al 09/08/09 Mostra collettiva presso la galleria Cavalieri dell'Arte, Livorno;

Dal 08/08/09 al 23/08 /09 Segnalazione della Giuria al Premio Rotonda Mario Borgiotti città di Livorno;

Dal 18/08/09 al 21/08/09 Segnalazione della Giuria al Premio Poesia nella Pittura;

26 maggio-07 giugno 2009: Partecipazione alla mostra collettiva Arte e Lavoro all’interno della manifestazione dedicata all’artista livornese GioBatta Lepori;

Dal 12/08/09 al 30/08/09 Primo Classificato nel concorso Ferruccio Mataresi, Montenero (Livorno).

Dal 13/11/09 al 15/11/09 Esposizione Personale presso il “Grand Hotel” di Rimini.

Partecipato al premio internazionale “Il giocattolo” 2010 di Zagarolo istituzione “Palazzo Rospigiosi”

Partecipazione premio internazionale “TERNA 03” 2010.

Partecipazione premio Combat 2011.

Personale 02/13 giugno 2011 Firenze Palazzo Bastogi (Consiglio Regione Toscana).

Personale 22/25 luglio 2011 Livorno Chiesa di San Jacopo.

Personale 08/23/ottobre 2011 Con il patrocinio del Comune di Ponsacco c/o Teatro Odeon.



venerdì 4 marzo 2011

Altre opere

Il Naufrago

"Domani il sole sorgerà ed io devo esserci perché non so cosa la marea possa portare."
Dimensioni : 130x98         Anno di esecuzione: 2008
Tecnica :  dipinto su tavola con aerografo e pennello con applicazione di segatura resinata ed iuta.
La Nube
  "Una, dieci, cento cose potrai trovare osservando attentamente una nube."
 Don Chisciotte

martedì 2 novembre 2010

Il Volo del Rezzaglio

“ Il volo del rezzaglio”
Come cambiano le cose ...
Quando vedi in aria un rezzaglio,percepisci un senso di libertà,un respiro che si apre disegnato nel cielo con la sua forma,ma non hai il tempo di godere di questa sensazione….che ,al contatto col mare,lo stesso si trasforma in una micidiale macchina di oppressione e di morte.
Ed è qui che torni a dire :
“Come cambiano le cose”.

Gianfranco Di Lazzaro

domenica 31 ottobre 2010

Critica e Curriculum

Critica
Gianfranco Di Lazzaro nasce a Livorno nel 1954.
L’artista si avvicina al mondo dell’arte molto presto, da autodidatta.
Già dal primo periodo di produzione artistica, si presenta in modo evidente quella cifra stilistica che renderà i suoi lavori inconfondibili: la polimatericità, sia nelle sperimentazioni di materiali che nella  ricerca cromatica.
Le prime opere sono degli anni ’70, comprendono alcune esperienze grafiche, ma la ricerca si fa subito evidente nei primi assemblaggi fatti con materiali di recupero, tele e tavole composte da texuteres di elementi materici ricavati da ambienti decisamente non appartenenti al modo dell’arte, quali segatura, trucioli, yuta e addirittura vernici di risulta provenienti da auto carrozzerie (nitro).
Di Lazzaro decontestualizza la materia, la strappa al suo ambiente naturale per renderla protagonista della sua creazione. La ricerca cromatica si sviluppa in parallelo a quella dei materiali, dai primi lavori quasi monocromatici si giunge a soluzioni più complesse, in cui utilizza vernici industriali, tempere etc
La sua ricerca attualmente si è diretta anche alla creazione di strumenti nuovi con i quali operare, studiati per ottenere effetti formali e coloristici che alludono alla realtà, integrati ai materiali caratteristici dei suoi lavori.
Colore e materia trovano un nuovo significato: la vernice viene spruzzata sulla tela con una pistola ad aria compressa su mascherine che riproducono oggetti reali.
La forma viene creata attraverso i contorni sfumati, in contrasto con l’omogeneità della stesura che si ha sullo sfondo. L’effetto che ne consegue è di irrealtà, quasi che gli oggetti di uso comune fossero delle copie della realtà in una dimensione onirica.
La composizione non è mai casuale: gli oggetti formano un alfabeto con il quale Di Lazzaro racconta l’intimità di certi avvenimenti, talvolta autobiografici.
Uno sguardo verso l’interiorità espresso spesso per mezzo di simboli riconoscibili della sua amata città, i Mori e le catene, usati come pretesto per raccontare le relazioni umane,  opinioni, l’individuo e la metropoli, o più semplicemente momenti di intimità, legati ai versi che accompagnano i suoi lavori, omaggi inconsapevoli ai maestri surrealisti.
(Critica Dott.ssa Francesca Maccarrone)


Curriculum
GIANFRANCO DI LAZZARO nato a Livorno il 25/04/1954. (geometra).
Autodidatta . Prime opere 1970 (Disegni a china Assemblaggi con materiali di recupero,dipinti con segatura,trucioli vernici di risulta presi da autocarrozzerie (nitro) su tela,tavola e juta.
Assemblaggi sfruttando le forme naturali e non,espressioni visive.
Dipinti,sempre con significati . Prime opere impiegavo soltanto il nero,il bianco,con poco rosso,in seguito sempre più colori.
Attualmente oltre ad i soliti materiali uso mascherine de me create e adopero anche pistole ad aria compresa per colorare.

Partecipazioni:
PERSONALE al “Nero di seppia” Livorno.
PERSONALE Galleria “ Saverio Gallo “ Gioia del Colle (Ba)
Segnalato al sedicesimo premio nazionale di “TIRRENIA “
Collettiva presso la galleria “Cavalieri dell’arte” di Livorno.
Collettiva presso la fondazione “Giobatta Lepori” di Livorno.
Segnalato al “Premio Rotonda città di Livorno”.
Segnalato al premio “Poesia nella pittura”.
Primo classificato nel concorso “Ferruccio Mataresi” di Montenero.
Personale presso grand Hotel di Rimini
Premio Terna 03 2010
Premio Arti Visive "Il Giocattolo" Palazzo Rospigliosi 2010